Gomitolo n. 13. Domenica
Questo è il giorno in cui inciampo sempre maldestramente.
È il giorno del caffè in terrazza, dei piedi scalzi e dei panni stesi al vento. È il giorno delle ore lente ubriache di ricordi.
È il giorno delle chiacchiere intorno a un tavolo e degli odori di cucina che entrano dalle finestre. È il giorno in cui mi fa visita il pensiero di un amore mai vissuto e cammino per le stanze aggrappata a quel “senso” di casa che un tempo lontano mi apparteneva.
È il giorno in cui la nostalgia è una brutta e comoda vestaglia indossata fino a mezzogiorno, in cui la canzone triste che sento in testa mi farà compagnia fino ai clacson delle prime luci di domani mattina.
La domenica è quell’attimo esatto in cui scuoto la testa, faccio una doccia e preparo il pranzo per gli ospiti: le orecchiette, gli involtini, la purea di fave con la cicoria selvatica, il sedano fresco che mi ricorda il profumo delle mani di mia nonna.
Va così di domenica. I miei ospiti che parlano il dialetto mentre io concedo qualcosa al mio languore. Non si tratta di vera tristezza, ma di seguire docilmente la direzione dell’ago di una bussola emotiva che punta costantemente a sud.
La domenica è quel giorno in cui se piove è ancora più domenica. E oggi promette pioggia.









struggente, e bellissimo. come sempre.
…davvero bello….
saluti da un amico marchigiano….
Che bella, bella, domenica…
Davvero bellissimo
Piace molto anche a me, complimenti.
grazie rimembranzedoggi, molto gentile
ma grazie
bellissimo, io non so raccontare le mie di domeniche ma sono così
grazie
“seguire docilmente la direzione dell’ago di una bussola emotiva che punta costantemente a sud”: davvero bello
grazie Grace Jb